
Bagnolo e la geografia La pianura La pianura bagnolese, anche se densamente abitata e coltivata, con numerose attività artigianali legate alla lavorazione della pietra, presenta ancora aspetti di notevole interesse naturalistico ed ambientale. Infatti, a fianco di abitazioni, colture, frutteti sono presenti piccoli gruppi di vecchie querce, aree incolte popolate da infestanti e boschi ripariali con salici e ontani a lato di canali e piccoli corsi. Inoltre l'agricoltura non ha raggiunto qui l'elevato livello di utilizzo di pesticidi, concimi chimici e insetticidi riscontrabile molto spesso in altre aree della pianura piemontese, ma è rimasta maggiormente legata a ritmi e metodi tradizionali. |
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![]() Il picchio verde |
![]() L'usignolo |
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Il settore collinare ospita alcune borgate e frazioni con un numero relativamente elevato di abitanti (San Martino, Villar, La Serra, Le Minette, Olmetto). La montagna Nella porzione tra i 1.000 ed i 1.200 m s.l.m. circa, al variare della quota e dell'esposizione prendono il sopravvento i boschi sciafili, amanti dell'umidità (in questa zona sono molto frequenti le nebbie mattutine, specialmente nei mesi estivi). Abbondanti sono quindi il faggio, la betulla, gli ontani e il frassino. Alcune aree sono occupate da estese peccete alternate a radure boschive digradanti in pascoli verso l'alto, che ospitano un'entomofauna estremamente interessante per varietà e ricchezza, e che a livello di avifauna sono caratterizzate dalla presenza del gallo forcello. Questo settore è soggetto nel periodo invernale a precipitazioni nevose molto abbondanti, le quali per ragioni di quota ed esposizione, permangono in molte zone sul terreno per un lungo periodo. Salendo ancora di quota, troviamo una vasta area montana, costituita dai promontori montuosi che fungono da spartiacque tra i bacini dei corsi d'acqua principali (Infernotto, Grana, Traversero) e dai pendii rocciosi delle cime principali, Punta Ostanetta e Monte Frioland. Nella porzione più elevata, oltre i 1.300 m s.l.m., ci troviamo ormai per caratteristiche legate all'esposizione, al regime delle precipitazioni ed alla quota, al di sopra del confine della vegetazione arborea. Salendo ancora di quota, i larici scompaiono ed i pascoli lasciano il posto a quella che alcuni autori chiamano tundra alpina: un pendio sassoso e molto inclinato, con scarsa vegetazione, caratterizzato da ampie escursioni termiche, sia giornaliere sia annuali, e spesso spazzato da forti venti. |
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![]() La cinciallegra |
![]() La cornacchia |
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Nel territorio comunale esistono infine alcuni ecosistemi acquatici di notevole pregio; infatti, per l'elevata qualità delle acque, i torrenti di maggiore dimensione del reticolo idrografico ospitano popolamenti estremamente interessanti per ricchezza e varietà: fra gli insetti numerose sono le specie di Odonati, Tricotteri, Plecotteri ed Efemerotteri. Attratto da questa abbondanza, il merlo acquaiolo saltella tra le rocce e si tuffa in caccia, mentre il gambero di fiume resiste ancora in alcune località. Il vairone ed il cavedano popolano le acque di pianura, mentre la trota fario si spinge sino a quote elevate nei torrenti Taiot, Grana, Traversero ed in alcuni piccoli immissari del torrente Luserna. Questi laghetti sono spesso circondati da una ricca vegetazione ripariale, con salici, robinie e ontani, che sfumano verso l'acqua in canneti ed in popolamenti di piante galleggianti, come la lenticchia d'acqua. L’entomofauna è ricca e varia, con interessanti popolazioni di coleotteri idroadefagi ed emitteri acquatici. L'ittiofauna è rappresentata da scardole, tinche, persici sole, pesci gatto mentre negli ultimi anni è stata segnalata la presenza del luccio. Molte specie animali, come il germano reale, l'airone cinerino ed il martin pescatore hanno colonizzato negli ultimi anni questi bacini, contribuendo ad arricchire il patrimonio faunistico del territorio. Come si può vedere, il nostro comune riserva ancora notevoli spunti di interesse per l'osservatore e l'amante della natura. Uno degli spettacoli di maggior suggestione è apprezzabile nelle calde serate estive direttamente dalla centrale Piazza San Pietro, quando decine di grandi rondoni alpini si inseguono sfrecciando rasenti i tetti delle case e riempiendo il tramonto con il loro coro di stridi e trilli. Le eleganti acrobazie, l'impressionante velocità, gli acuti fischi dei "pivi" sono un elemento caratteristico di Bagnolo, cosicchè siamo in molti, ogni anno, ad aspettare il ritorno di questi amici alati. |
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![]() La gazza |
![]() La ghiandaia |
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