LA PALA DEL VILLAR

Descrizione: Madonna in trono, sotto baldacchino a frange rosse, con Gesù Bambino ritto sulle ginocchia e quattro angioletti.
Predella: Madonna in piedi col Bambino in braccio, venerata da due schiere di personaggi, maschili a sinistra, femminili a destra, presentati da San Pietro e Giovanni Battista.
La vesticciola di Gesù Bambino e le stelle dorate del manto della Madonna sembrano aggiunte posteriori.
Non è mai stata presa in considerazione dalla critica; le confusioni attributive contenute nei brevi cenni citati, occasionati dal furto (Macrino d'Alba-Defendente Ferrari-Gandolfino da Roreto) lo dimostrano.

Nella sua predella non sono infatti episodi di storia sacra ma gentiluomini e gentildonne, ben individuati nei loro costumi e nelle fattezze, insomma una famiglia che venera la Madonna.
Si tratta di una pala votiva della famiglia Malingri, feudataria del luogo di Bagnolo, che ebbe incarichi importanti alla corte del duca Carlo III di Savoia, nelle persone di Cristoforo e Lodovico (scudieri, gentiluomini di camera; Lodovico anche governatore di Vercelli).
Nel complesso la composizione di questa tavola, trono, angioletti, Bimbo in piedi sulle ginocchia della Madonna, è di tipo diffusissimo, ma Giuseppe vi ha introdotto, rispetto alle sue opere precedenti, la novità del modellato accentuatamente plastico, delle epidermidi smaltate in un gusto normai lontano sia dal pallore delicato dei volti del fratello Gerolamo, sia delle dolci sfumature di Gaudenzio.