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UN
PERSONAGGIO SINGOLARE DELLA STORIA DI BAGNOLO
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| Aimée
Malingri di Bagnolo poeta e guerriero |
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Personaggio singolare Aimée (o Amedée) Malingri di Bagnolo, Signore di Saint Génix, nel 1390 diviene scudiero del Conte Verde (Amedeo VI di Savoia), grande guerriero , combatte per i suoi Signori ( Savoia - Acaja ) contro il marchese di Saluzzo e partecipa all’assedio di Monasterolo e di Saluzzo, poi combatte ancora in Terra Santa contro i Saraceni; a corte riveste il titolo di "maestro di palazzo " e viene incaricato di missioni diplomatiche; partecipa al Concilio di Costanza (1414), inviato dall’imperatore di Germania, Sigismondo ottiene da lui la sanzione dell’investitura del feudo di Bagnolo concessagli nel 1412 da Lodovico d’Acaja; nel 1416 assiste come inviato alla creazione del ducato di Savoia e riceve dall’imperatore il grado e le insegne di "Cavaliere Aurato" ( eques auratus), negli anni seguenti è in Francia a negoziare un matrimonio reale e poi a reclamare la restituzione di beni e terre dotali della principessa Bona. Sposa Caterina di Grolée, uno dei più bei nomi della Savoia da cui ha un figlio ed una figlia, muore a Bagnolo nel 1419. Virtù guerriere, doti diplomatiche, sposo e padre, fondatore di una dinastia : personaggio dai talenti multiformi Aimée Malingres passa alla storia come poeta. In Francia tra una missione e l’altra è infatti l’unico nobile savoiardo e piemontese ad essere ammesso alla "corte amorosa" di CarloVI ed i suoi poemi nella dolce lingua occitana fanno parte della storia della letteratura del XV secolo. Bisogna ricordare che in quell’epoca non si scriveva molto in Savoia e in Piemonte e che le sue opere sono fra le poche e le più antiche conosciute. I documenti storici e le poesie di questo romantico "cavaliere d’oro" sono conservati a Ginevra, nell’archivio storico di Torino e nell’archivio del Palazzo Malingri a Bagnolo .
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